Agricoltura alternativa. I gruppi siciliani di permacultura si incontrano a Bosco d’Alcamo

29 Nov

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Non solo sistemi sperimentali  di agricoltura ecosostenibile,  ma un vero e proprio  modello di vita, centrato sulla riscoperta del rapporto tra l’individuo ed il suo territorio. Crescono  in Sicilia gruppi di permacultura, la disciplina sui sistemi di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili, inventata in Australia negli anni Settanta da  Bill Mollison e David Holmgren. Gli appassionati dell’isola nei giorni scorsi si sono dati appuntamento all’Ostello Cielo d’Alcamo di Monte Bonifato, per un’assemblea regionale dei gruppi informali di permacultura siciliani. Dall’ ex poliziotto penitenziario che ha lasciato  un sicuro impiego pubblico per abbracciare un ritorno alla terra, alla studentessa controcorrente che torna a coltivare gli aranceti del nonno. Passando per agronomi, educatrici, ricercatori e professionisti “folgorati” da questa idea di agricoltura alternativa che scommette sulla necessità di passare da un modello agricolo basato in gran parte su colture annuali “energivore”, ad uno schema che invece, sull’ esempio degli ecosistemi naturali, punta alla creazione di colture pluriennali caratterizzate da bassi consumi di energia fossile e impiego ridotto di lavoro umano. “ La permacultura si basa su tre principi: cura dell’essere umano, cura della terra, equa condivisione delle risorse – sottolinea Manuela Trovato, del Gruppo Permacultura Siciliano. Il movimento ha preso piede in Sicilia da appena 3 anni,  con il primo corso di 72 ore, ed  è in grandissima espansione. Adesso contiamo più di 150 partecipanti attivi. Ci occupiamo di progetti di recupero di colture, forestazione partecipata, rigenerazione del territorio, educazione ambientale, coabitazione sostenibile e bioedilizia”. “Ci ispiriamo ad un modello autentico di convivenza tra le persone e la madre terra, indispensabile soprattutto in un momento storico come questo che subisce la crisi economica, climatica e di risorse- conclude Peppe Arena, altro componente dei gruppi informali di permacultura. Un contesto che sta sostituendo il sistema corrente basato su consumismo, sprechi e risorse energetiche non rinnovabili. Molti degli aderenti a questo gruppo hanno lasciato il lavoro o un percorso di vita per riavvicinarsi a qualcosa di più etico”.

Il 23 e 24 novembre il V congresso regionale di speleologia siciliana presso la RNO “Grotta di Santa Ninfa”.

21 Nov

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  Si svolgerà a Santa Ninfa, nella suggestiva sede del Castello di Rampinzeri, il 5° Congresso Regionale di Speleologia Siciliana, promosso dalla Federazione Speleologica Regionale Siciliana ed organizzato dal gruppo speleologico Le Taddarite e da Legambiente Sicilia, ente gestore di 3 riserve naturali di interesse speleologico, con il supporto del Comune di Santa Ninfa.

Il tema principale del congresso è la speleologia in Sicilia, nelle sue innumerevoli sfaccettature.

L’elevato numero di adesioni al Congresso conferma l’interesse delle tematiche proposte e la necessità del confronto: oltre 100 iscritti e circa 50 presentazioni nei temi della ricerca in ambiente ipogeo, della biospeleologia, delle esplorazioni speleologiche, della tutela degli ambienti ipogei. Al Congresso regionale parteciperanno gruppi speleologici provenienti dall’intero territorio siciliano; le Università di Catania e di Palermo; le riserve naturali di interesse carsico e speleologico affidate in gestione a Legambiente Sicilia ed al CAI Sicilia; il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Parteciperanno inoltre ai lavori Mario Parise del CNR di Bari, Giampietro Marchesi Presidente della S.S.I. (Società Speleologica Italiana), Giovanni Badino dell’Ass. La Venta.

Il Congresso si chiuderà con una tavola rotonda sul tema “Nuove frontiere per una speleologia organizzata in Sicilia” che avrà il compito di proporre nuove prospettive nella speleologia siciliana alla luce di quanto emerso dai lavori del Congresso.

Al termine dei lavori sono previste escursioni speleologiche nella Grotta di Santa Ninfa e nella Grotta della Volpe Rossa, escursioni lungo i sentieri della riserva naturale “Grotta di Santa Ninfa”, visite guidate nei musei di Santa Ninfa, nell’ottica di fare del congresso un’occasione per la conoscenza e la valorizzazione dell’intero territorio.

 

Il Congresso è patrocinato da: Regione Siciliana – Assessorato Territorio e Ambiente, Comune di Santa Ninfa, Società Speleologica Italiana, Club Alpino Italiano – Sicilia, Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia.

Scarica il programma

Alcamo ospitera' le uniche due tappe del campionato scolastico di orienteering in provincia di Trapani.

19 Nov

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  La città di Alcamo ospiterà le uniche due tappe in provincia di Trapani del campionato scolastico di orienteering, previste rispettivamente nel centro storico e a Bosco d’Alcamo. La riserva di Bosco d’Alcamo è diventata la quarta area naturalistica in Sicilia ad essere inserita nel calendario gare della FISO Sicilia (Federazione Italiana Sport Orientamento) assieme al Parco delle Madonie, a Monte Pellegrino e al  Bosco Ragabo dell’Etna. Nelle scorse settimane durante il suo  lungo soggiorno presso l’Ostello Cielo d’Alcamo, Rudi De Ferrari, il cartografo  che curerà la redazione delle mappe del prossimo campionato mondale  di Orienteering, ha terminato i rilievi per sviluppare a Monte Bonifato la carta topografica per le competizioni agonistiche  di questo sport, nato nei paesi del nord Europache consiste nel raggiungere un traguardo  in corsa,  o in mountain bike, con il solo ausilio della bussola e di una carta topografica.Entro la fine dell’anno la mappa definitiva verrà ufficializzata presso il Coni. Bosco d’Alcamo  si presta perfettamente ad ospitare competizioni  sia  di tipo agonistico regionale che a livello giovanile studentesco – sottolinea Rudi De Ferrari, genovese, cartografo ed appassionato di orienteering fin dall’età di 11 anni. De Ferrari è stato  indicato dal comitato organizzativo del campionato mondiale di orienteering, come responsabile dei percorsi che ospiteranno la  competizione mondiale, prevista per  il prossimo anno in Trentino e in Veneto. “ La buona rete di sentieri rendono questa riserva particolarmente adatta ai percorsi di orienteering in mountain bike – continua De Ferrari. Nel sud e in Sicilia noto con piacere un’attenzione crescente nei confronti di questo sport. Al nord, dove è diffuso da tempo l’interesse rimane stabile anche se l’Italia resta ancora un paese di seconda fascia per l’orienteering, rispetto a Scandinavia, est Europa, Svizzera e Francia dove è particolarmente diffuso – conclude. Consiglio l’orienteering perché coniuga il piacere di stare in mezzo alla natura  con lo sport. Non solo movimento ma anche ragionamento”. Si attende il via libera  dal MIUR  per un corso di formazione intensiva sull’orienteering didattico, rivolto ad appassionati, operatori del mondo scolastico  ed associazioni sportive che si svolgerà prossimamente presso il Centro di Educazione Ambientale di Vivilbosco.

Per informazioni contattare i numeri  0924. 202626 – cell  328.9890361.

Cresce nel mercato la richiesta di Operatori di Parco Avventura. A breve un corso di formazione a Bosco d’Alcamo.

12 Nov

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 La natura e il tempo libero possono rappresentare un’occasione per trovare lavoro. Con questo obiettivo Vivilbosco ha deciso di promuovere a  breve  un corso di formazione per Operatore di parco avventura che si svolgerà prossimamente a Bosco d’Alcamo.  L’iniziativa intende approfittare della domanda crescente nel mercato del lavoro siciliano  di istruttori specializzati nella gestione e nel soccorso per percorsi acrobatici. Negli ultimi anni  in Sicilia il numero dei  parchi avventura  è aumentato sensibilmente proprio per venire incontro ad un’utenza di qualità, locale e non, sempre più numerosa,  che intende investire il proprio tempo libero in attività a contatto con la natura. Molti operatori turistici stanno investendo nella realizzazione di pacchetti mirati  a soddisfare l’esigenza di un turismo destagionalizzato che metta assieme natura, cultura, e sport nordici.  Il corso è rivolto  a giovani disoccupati ed inoccupati  e prevede esercitazioni, simulazioni e stage all’aperto sulle tecniche dei percorsi acrobatici in altezza  e sulle azioni di prevenzione e soccorso.  I partecipanti otterranno la qualifica di “ Istruttore percorsi acrobatici – Soccorritore percorsi acrobatici”. Per informazioni contattare la segreteria di Vivilbosco Tel. 0924. 202626 – cell  328.9890361.

Parte la campagna per le giornate di volontariato a Bosco d’Alcamo.

9 Nov

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Vivilbosco e Salviamo il Bonifato lanciano una campagna di volontariato all’interno della Riserva Naturale Orientata Bosco d’Alcamo. L’iniziativa prevede l’istituzione di giornate periodiche, aperte ai singoli cittadini e a tutte le associazioni di volontariato interessate, finalizzate alla manutenzione e pulizia della rete sentieristica a Monte Bonifato. Un’ occasione per coinvolgere direttamente tutti coloro che amano la riserva per migliorare e mantenere la fruibilità dell’area, al fine di sviluppare programmi escursionistici mirati ad incentivare le conoscenze naturalistiche ed archeologiche di questo splendido patrimonio boschivo. Gli interessati potranno partecipare intervenendo con mezzi propri (casco, guanti da lavoro, scarpe da lavoro, carriole, motoseghe, e ogni utile accessorio di protezione) nelle aree di pertinenza dei sentieri. Per aderire basta mandare una mail contenente dati anagrafici e numero di telefono agli indirizzi info@boscoalcamo.it oppure a salviamoilbonifato@gmail.com, scrivendo nell’oggetto “adesione alla campagna di volontariato”. Per ulteriori informazioni contattare il gruppo Salviamo il Bonifato al numero 3288035227.
I volontari che lo vorranno potranno utilizzare per uso domestico la legna raccolta durante le attività di pulizia del bosco, chiedendo all’amministrazione provinciale “l’autorizzazione al recupero e al trasporto di legna da ardere esclusivamente per uso familiare”.
Il calendario delle giornate del volontariato sarà comunicato di volta in volta per posta elettronica a tutti coloro che avranno aderito all’iniziativa. Le attività dei volontari saranno tutelate da idonea copertura assicurativa per infortuni stipulata da Vivilbosco.

Il 9 e 10 novembre Bosco d’Alcamo ospitera’ il seminario di Steve Van Matre, il massimo esperto mondiale di interpretazione ambientale. Un metodo alternativo di gestione delle attivita' ambientali che fa sempre piu’ breccia in Sicilia.

7 Nov

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E’ l’uomo che sta cambiando l’approccio alla gestione del patrimonio naturalistico in Sicilia. Steve Van Matre, considerato da National Geographic,  il  maggiore esperto al  mondo di interpretazione ambientale, sarà a Bosco D’Alcamo il 9 e 10 novembre prossimi per una serie di  seminari sull’educazione alla terra. Bisogna “arare i sentimenti per seminare i concetti”.  In questa breve citazione  del professore statunitense è racchiuso tutto il senso di una visione  alternativa  che intende capovolgere i metodi tradizionali. Niente più musei chiusi e polverosi, o noiose descrizioni piene di nozioni. L’interpretazione ambientale intende conquistare il cuore e i sensi del visitatore attraverso l’esperienza:  testa, cuore, gusto, tatto, olfatto, un approccio multisensoriale per  cogliere a pieno il linguaggio del luogo.

“ Prima bisogna amare e poi capire. Nutrire dei sentimenti di attaccamento nei confronti del patrimonio ambientale, rende il visitatore più disponibile a cogliere il linguaggio di un bene culturale o naturalistico – sottolinea  Francesco Picciotto, referente regionale dell’Istituto per l’Educazione alla Terra. L’educazione ambientale tradizionale mira essenzialmente alla tutela. L’interpretazione  ambientale invece punta alla piena fruizione del bene, mantenendo inalterata la tutela.  L’elemento fondamentale è quello di fornire questi luoghi di un supporto alla conoscenza che tenga insieme tutti questi aspetti. Il nostro approccio parte dall’analisi profonda di quelli che sono i processi di un luogo. Il pianeta parla il suo linguaggio: la fotosintesi, il ciclo dell’acqua avvengono  ovunque, ma in ogni luogo questi grandi processi definiscono specifiche peculiarità, ed è da qui che bisogna partire”.

   In Sicilia, il primo progetto pilota di Centro di Educazione Ambientale gestito secondo i principi del professore Steve Van Matre è stato realizzato nel 97 presso la riserva dello Zingaro. Nel 2000 è stato il turno delle Madonie, poi l’isola di Pantelleria. Dal 2001 l’Azienda Regionale Foreste Demaniali ha adottato questo metodo in esclusiva, allargando la filosofia dell’interpretazione ambientale  a tutte e 32 le riserve demaniali siciliane. Bosco d’Alcamo è la prima riserva non gestita dall’Azienda Foreste Demaniali che si dota di un piano di interpretazione secondo il metodo Van Matre. A breve infatti verrà presentato il Piano di Interpretazione Ambientale della riserva, elaborato dal Consorzio Giona Nexus. Uno studio approfondito sui punti di forza di quest’area  che comprende le mappe interpretative sulle caratteristiche e i processi  naturali e culturali, collegati alle strategie per comunicarne a pieno  il messaggio e l’immagine.

Laboratori creativi, didattici e divulgativi attraverso il gioco e la creatività. Dedicato ai bambini sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente.

I sapori della Riserva del Bosco di Alcamo in tavola al ristorante "La Funtanazza". Aperto a pranzo e cena. Lunedì chiusura settimanale. Si consiglia prenotazione.

Percorsi in altezza, Nordic Walking, mountain bike, trekking, laboratori creativi e didattici e molto altro per vivere l'Avventura della Natura.

L'Ostello "Cielo d'Alcamo" situato nel cuore della Riserva Naturale Orienta del Bosco d'Alcamo sul Monte Bonifato.

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