Alcamo. Una marcia per salvare la montagna danneggiata dagli incendi. Studenti e volontari piantano mille alberi per ripopolare Monte Bonifato.

14 Dec

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A poco più di un anno di distanza dall’incendio  che ha distrutto decine di ettari di conifere a Monte Bonifato, cittadini, scuole, associazioni di volontariato ed istituzioni si sono dati appuntamento a Bosco d’ Alcamo per ripopolare il versante ovest della montagna con la piantumazione di mille alberi. “Mille alberi per mille alcamesi”  è lo slogan di questa campagna promossa dal liceo “Vito Fazio Allmayer “, dal comitato “Salviamo il Bonifato”, e dal’ATI “Vivilbosco” che gestisce  la fruizione dei servizi nella riserva naturale di Alcamo. Il 28 settembre del 2012 le fiamme hanno  danneggiato gravemente l’ecosistema della montagna, simbolo della storia e dell’identità alcamese. Da quella fatidica data una rete civica sempre più strutturata ha voluto contrapporre la forza della sensibilità al potere distruttivo del fuoco e dell’indifferenza. Ogni albero ripiantato sembra rappresentare lo spirito di un cittadino che riacquista il legame con gli antenati della sua comunità, un legame più forte del tempo, come la roccia di Monte Bonifato.  L’iniziativa ha registrato l’adesione di numerose associazioni e la partecipazione di un migliaio di persone tra studenti, insegnanti e semplici cittadini  che da Piazza Ciullo  hanno raggiunto in corteo il piazzale della Funtanazza, dove allievi del “Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani”,  hanno eseguito un ensemble di percussioni curato dal Maestro Andrea Muratore. La piantumazione è avvenuta  lungo il percorso panoramico ribattezzato “Sentiero della Rinascita”  curato per l’occasione da 23 ragazzi dell’area penale inserito in un progetto sperimentale di recupero sociale denominato “Social Paths”.

“Questa giornata – spiega Giuseppe Messana, coordinatore operativo di Vivilbosco – ha un grande significato perché la piantumazione degli alberi per mano delle nuove generazioni, gesto simbolico e concreto al tempo stesso, è un messaggio forte da parte della comunità alcamese, molto legata a questo splendido luogo in cui coesistono natura incontaminata e testimonianze di antichi insediamenti. Per questo si tratta di una tappa emblematica dell’azione che, anche grazie all’aiuto dei volontari, da qualche mese portiamo avanti per far rivivere il bosco d’Alcamo, sia attraverso la cura quotidiana dei percorsi, sia con l’allestimento di aree attrezzate e servizi per attività sportive o di svago. Ne è testimonianza il ritorno dei visitatori, da maggio di quest’anno in media circa 500 ogni week-end, con un venti per cento di stranieri. Adesso – conclude Messana – stiamo lavorando per dotare il bosco di un vero e proprio piano di gestione

Monte Bonifato tra natura, tradizione e leggenda. Nel cuore della montagna, dal 1984 è stata istituita la Riserva  Naturale Orientata di Bosco d’Alcamo. Nell’area i sentieri naturalistici si intrecciano con i percorsi archeologici che custodiscono il retaggio dell’insediamento medioevale dell’antica Bunifat, oltre ai  resti di una necropoli protostorica e di un abitato arcaico risalente al V° VII° secolo a.C. Dal ‘500 si rinnova ogni estate la tradizione del cammino penitenziale per invocare la pioggia verso il santuario della Madonna dell’Alto, sulla cima della montagna.  I miti e le leggende parlano di un “monte incantato”, abitato da fate e di un  immenso  tesoro protetto da un potente incantesimo che può essere infranto solo con una promessa d’amore.

Avviato un progetto sperimentale per il reinserimento sociale di 23 giovani con precedenti penali

12 Dec

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Prosegue il lavoro  dei ragazzi del progetto Social Paths  a Monte Bonifato  in vista della piantumazione prevista per sabato mattina nell’ambito della campagna “Mille Alberi per Mille Alcamesi”, promossa dall’Istituto “V. Fazio Almayer” di Alcamo, dal comitato Salviamo il Bonifato e da Vivilbosco. Il progetto “Social Paths”, promosso  dall’associazione Orsa e Vivilbosco, prevede il reinserimento sociale di 23 ragazzi dai 16 ai 18 anni, compresi nell’area penale delle province di Trapani e Palermo, attraverso attività di educazione ambientale, ripristino dei sentieri e manutenzione del sottobosco con interventi di ingegneria naturalistica. Nelle ultime settimane  questi ragazzi, coordinati dai responsabili del progetto (provenienti da esperienze professionali diverse – assistenti sociali ed operatori forestali) hanno acquisito  le competenze necessarie per la pulizia e la cura del sottobosco nell’area naturalistica, partecipando  a pieno titolo alle iniziative di promozione della riserva naturale di Alcamo assieme alla rete di  scuole ed associazioni impegnate nella valorizzazione dell’area. “ L’amore per la natura può rappresentare uno strumento formidabile per il reinserimento sociale di questi ragazzi – sottolinea l’assistente sociale e  tutor del gruppo di lavoro Rosaria Bonfiglio, esperta di scienze forensi e criminologia. Si tratta di un progetto sperimentale che per la prima volta prevede un lavoro di squadra tra ragazzi provenienti dallo stesso disagio sociale in una riserva naturale. I progetti di reinserimento standard difficilmente prevedono la collaborazione tra persone dello stesso ambiente. La gratificazione lavorativa li fa sentire utili e li aiuta a favorire un complicato processo di autoriforma personale. Molti di questi ragazzi hanno alle spalle crimini abbastanza gravi per la loro età, spesso  commessi per necessità. Ecco perché è importante che imparino guardare oltre attraverso queste esperienze”.  

Laboratori creativi, didattici e divulgativi attraverso il gioco e la creatività. Dedicato ai bambini sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente.

I sapori della Riserva del Bosco di Alcamo in tavola al ristorante "La Funtanazza". Aperto a pranzo e cena. Lunedì chiusura settimanale. Si consiglia prenotazione.

Percorsi in altezza, Nordic Walking, mountain bike, trekking, laboratori creativi e didattici e molto altro per vivere l'Avventura della Natura.

L'Ostello "Cielo d'Alcamo" situato nel cuore della Riserva Naturale Orienta del Bosco d'Alcamo sul Monte Bonifato.

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