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Attivita'/Servizi

Le attività del C.E.A. prevedono la realizzazione di una molteplicità di iniziative, tra le quali:

Laboratori creativi, didattici e divulgativiattraverso il gioco e la creatività, per sensibilizzare i  bambini sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente e renderli più consapevoli e sostenibili nei loro gesti quotidiani.

Il laboratorio sarà caratterizzato da un allestimento indirizzato all’esperienza didattica, con la possibilità di approfondire tematiche inerenti biologia, zoologia, geologia, botanica, fisica, chimica e geografia astronomica. Le attività didattiche saranno agevolate inoltre dalla possibilità di proiettare su schermo le immagini osservabili su microscopio.

Campi scuola diversificati per età e durata (1 settimana, 3 giorni, un fine settimana). Per molti giovani partecipare ad un campo scuola residenziale rappresenta l’occasione propizia e previlegiata per guardare lontano, per ampliare i propri orizzonti, per aquisire idee e prospettive nuove; per molti può diventare l’ingresso in un mondo diverso, una vera e propria crescita; per tutti è un’esperienza “forte”, capace di dare nuove motivazioni e di arricchire la propria responsabilità. Tutti impareranno a montare la tenda e vivranno la magica esperienza della notte nel bosco!

Ricerca e documentazione ambientale, attività di formazione ed aggiornamento, attraverso la realizzazione di progetti di ricerca aventi ad oggetto la flora, la fauna, i ruderi archeologici e le risorse etno-antropologiche di Alcamo e del suo bosco.

Escursioni, trekking e visite guidate alla scoperta del Monte Bonifato che nasconde ancora scenari fantastici, attraverso il sentiero archeologico, il sentiero di San Nicola e il sentiero delle Orchidee, accompagnati da guide ambientali escursionistiche capaci di svelare tutti i segreti della natura.

Sentiero archeologico

Il sentiero archeologico si snoda tra i ruderi del piccolo borgo medievale Bunifat posto sulla cima del Monte Bonifato, alla scoperta dei resti dell’antica comunità.

I dati archeologici riguardanti tale periodo sono arricchiti dalle emergenze monumentali che si scorgono lungo il percorso: la Funtanazza (serbatoio pubblico medievale), la Porta della Regina (il più importante degli accessi all’abitato); i resti delle abitazioni, le cisterne, con le volte a sesto acuto e/o a botte, realizzate per sopperire alla carenza d’acqua nel centro abitato e databili tra il XII e il XIII secolo, le due torri che chiudono le fortificazioni sui versanti Est e Sud-Ovest, il possente muro di cinta, di larghezza pressoché uniforme di due metri, che si sviluppava in almeno quattro lunghi tronconi e cingeva l’abitato di monte Bonifato, le neviere, che costituivano anche un ulteriore riserva idrica e il Castello di Ventimiglia, di architettura sveva, che si avvaleva della posizione naturalmente forte ed era rafforzata da quattro torri impostate a cavaliere sulla cortina muraria. Attualmente si conserva la torre principale, un robusto torrione (10×17) m dotato di piccole feritoie a toppa.

  

 

Sentiero delle Orchidee

Tempo di percorrenza: 1 ora | Difficoltà: bassa | Lunghezza: 850 metri

Il sentiero, tracciato sul versante Ovest, si insinua attraverso pini domestici e pini d’aleppo di recente impianto, nonché cipressi e frassini dai quali un tempo si estraeva la manna. La minore densità degli alberi con conseguente migliore insolazione del suolo è la causa della presenza di un sottobosco con un maggiore sviluppo e varietà di specie. Tra queste, quelle arbustive che lo compongono: l’ogliastro i cui teneri rami vengono utilizzati per l’intreccio di ceste, il prugnolo dalle molteplici proprietà medicinali. Tra le specie erbacee troviamo qui come in tutta la riserva il pungitopo, il cui rizoma insieme alle radici di asparago è impiegato nella preparazione di infusi e distillati. Caratteristica del percorso è la presenza di 28 specie di orchidee che all’ombra del sentiero trovano il loro habitat naturale. Da agosto ad ottobre insieme alla fioritura delle orchidee si possono osservare le lunghe infiorescenze della scilla marittima il cui bulbo ha proprietà cardiotoniche.

 

Sentiero San Nicola

Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza | Difficoltà: media | Lunghezza: 1800 metri

Percorrere questo sentiero per il visitatore è fare, nella buona stagione, un bagno di sole e di profumi. Il paesaggio qui cambia radicalmente, lo sguardo spazia verso sud e l’interno della Sicilia. Ai lati del sentiero alberi di giuda, terebinto e cespugli di lentisco dalla cui corteccia si estrae la resina nota come mastice di chio. I declivi rocciosi sono occupati dalla gariga: l’ampelodesma, la palma nana, la ferula, il cappero, piante che hanno rivestito un ruolo importante nell’economia contadina di un tempo. Il giallo delle ginestre e l’odore pungente della ruta, dell’assenzio, dell’origano e della menta selvatica. Le giovani chiome del pino d’aleppo, “albero pioniere” ricoprono il sottobosco in cui predomina l’asparago pungente i cui teneri germogli vengono consumati lessi in risotti e frittate. Lungo il sentiero la vegetazione cambia a causa dell’altitudine: l’euforbia cespugliosa lascia il posto all’euforbia arborescente e all’acanto che si trovano solo ad una altezza di 500 metri.

– Il birdwatching è un’attività che può essere svolta tutto l’arco dell’anno. Per praticarlo sono essenziali un binocolo e una guida di riconoscimento.

Il birdwatching consente di stare a stretto contatto con la natura e di osservare animali che con le loro uniche forze sono in grado di volare creando un legame emotivo tra l’uomo e gli animali.

Il birdwatching racchiude in sé molte conoscenze: distinguere il canto, il verso, riconoscere la sagoma dell’uccello in volo o da posato, avere nozioni sul suo comportamento e sulla sua biologia.

Un’attività che permette di osservare le specie più insolite è la migrazione. Molti uccelli si spostano per riprodursi, per cercare cibo e per vincere condizioni climatiche proibitive. Grazie a questo è possibile osservare, oltre agli uccelli stanziali (che non migrano), anche i migratori, cioè le specie che stanno migrando e che si trovano in quell’area solo di passaggio.

 Convegni, seminari ed eventi rivolti a destinatari diversi (imprenditori, amministratori locali, liberi professionisti, insegnanti e semplici cittadini), per approfondire specifiche tematiche ambientali ma anche a creare occasioni di incontro e confronto e opportunità di conoscenza del Centro e dei vari servizi offerti.

Promozione di attività sportive nordic walking, orienteering, mountain bike, jogging.

Servizi:

  – Area attrezzata: immersa nella vegetazione, dispone di 15 tavoli con panche, 8 punti barbecue, 4 punti acqua , 2 bagni di cui uno per disabili e dotata di un percorso accessibile a ipovedenti.

   – Punto di ristoro: rappresenta un luogo in cui sperimentare i gusti e i sapori di una volta con prodotti semplici, genuini che cambiano al variare delle stagioni e ispirati alla filosofia del “Km zero” per la valorizzazione delle produzioni tipiche di Alcamo e della provincia trapanese.  

– Ostello: costituisce un’interessante alternativa alla consueta e tradizionale offerta per il pernottamento. La struttura, accessibile anche ai disabili, dispone di 24 posti letto, in camere doppie o quadruple, tutte con bagno all’interno.

Bike Hotel Vivilbosco fa parte di una rete di bike hotel che promuove il cicloturismo come forma di turismo ambientale, naturalistico e sostenibile rivolto agli appassionati della bicicletta che puntano all’esperienza del viaggio legato ai percorsi naturalistici. La struttura è adeguata per ospitare i turisti che amano viaggiare in bicicletta mettendo a disposizione molteplici servizi in convenzione che prevedono: deposito sicuro, angolo officina attrezzata, spazio lavaggio, lavanderia e asciugheria, riparazione entro le 24 ore, recupero e trasporto mezzo danneggiato, noleggio bike, ristorazione, servizio internet – wi-fi, assistenza medica e fisioterapia, centro benessere, piscina con acque termali, oltre la collaborazione di associazioni ciclistiche locali e di istruttori specializzati a guidare i visitatori lungo i percorsi presenti all’interno della riserva.
Location per manifestazioni ed eventi
La location del bosco potrà diventare sfondo nuovo ed originale per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi privati quali compleanni, anniversari, convention aziendali, corsi di formazione, concerti, esposizioni etc.

Indicazione navigatore: riserva naturale bosco Alcamo

 

Percorsi acrobatici

Differenziata per tipologia di utenti (più o meno giovani, più o meno alti) e per difficoltà di percorso, l’attività consiste nel progredire lungo un percorso aereo che si sviluppa tra un albero e l’altro mediante installazioni o giochi (ponti tibetani, ponti nepalesi, liane, passarelle, arrampicate, carrucole etc.), differenti l’una dall’altra e di difficoltà crescente.

Non trattandosi di attività riservata a gente allenata ed esperta, qualsiasi persona in condizioni fisiche normali può tranquillamente cimentarsi sui percorsi e passare qualche ora di sano e piacevole divertimento in compagnia di amici o familiari.

L’attività viene svolta con la supervisione di personale adeguatamente formato e nel rispetto della normativa cogente e tecnica applicabile, nel rispetto della sicurezza e dell’incolumità degli ospiti e degli operatori.

 

Escursioni e visite guidate

Diversificate per target di riferimento, alla scoperta del “mondo natura”, dove il Monte Bonifato nasconde ancora scenari fantastici, accompagnati da guide capaci di svelare tutti i segreti della natura, i ragazzi si muoveranno come in un territorio vergine, lungo quattro possibili percorsi:

percorso archeologico tra i ruderi del piccolo borgo medioevale Bunifat alla scoperta dei resti dell’antica comunità tra la porta regina, la Funtanazza, le mura e le torri;

percorso botanico all’interno del bosco è possibile effettuare un percorso di conoscenza delle piante tipiche della macchia mediterranea e di quelle officinali, si raccoglieranno campioni per realizzare un erbario e si effettueranno dei percorsi bendati per il riconoscimento delle specie attraverso i sensi;

percorso faunistico per andare alla ricerca dei segni della presenza delle diverse specie di animali: osservazioni dirette, tane, nidi, impronte, resti alimentari, fatte, mettendo in atto alcune semplici tecniche di rilevamento dei dati;

percorso sonoro per un’esperienza sensoriale nuova, di ascolto e riconoscimento de suoni dell’ambiente circostante, in una passeggiata collettiva da svolgersi in silenzio.

 

Attività sportive

Il bosco diventerà lo spazio ideale per vivere in sicurezza lo sport.

Varie le proposte, accessibili ai più e meno giovani: trekking, nordic walking, orienteering, tiro con l’arco, mountain bike, jogging, corsa, percorso ginnico attrezzato, yoga, stretching, pilates etc.

Per ciascuna attività saranno studiati appositi programmi diversificati per età e difficoltà.

Laboratori creativi

Per coinvolgere attivamente i bambini, sensibilizzarli sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente e renderli più consapevoli e sostenibili nei loro gesti quotidiani. Ciò facendo leva sul gioco e sulla creatività.

 

 

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