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Le Riserve Naturali - ISOLE DELLO STAGNONE DI MARSALA

ISOLE DELLO STAGNONE DI MARSALA

info: http://www.turismo.trapani.it/it/1331/riserva-naturale-orientata-dello-stagnone.html

Gestita dalla Provincia Regionale di Trapani la Riserva Naturale Regionale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala tutela un’area di 2.012 ettari circa, con laguna marina, isole e saline costiere in parte ancora attive; si trova nel Comune di Marsala (TP). La riserva è composta dalle quattro isole (zona A) e dalla fascia costiera che comprende la salina Genna, la salina Ettore, la salina Infersa e la salina di S. Teodoro (zona B).

L’Isola Grande costituiva anticamente un feudo degli Altavilla, da cui traeva il secondo nome di Isola di Altavilla. È stata proprietà, nell’ultimo secolo della ricchezza del sale, della famiglia Adragna, una delle famiglie che fecero di Trapani, grazie al sale, uno dei più ricchi poli agroalimentari del Mediterraneo.

La  vegetazione  della  riserva  è  caratterizzata  dalla  presenza  di  specie xerofile adattate all’alto grado di salinità tra cui vanno ricordate la suaeda (Suaeda maritima), l’atriplice (Atriplex halimus), la salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum) e la salicornia strobilacea (Halocnemum strobilaceum), la logliarella ricurva (Parapholis incurva), varie specie di limonio (Limonium serotinum, Limonium ferulaceum), l’erba cristallina (Mesembryanthemum  nodiflorum),  il  giglio  di  mare  (Pancratium maritimum) e l’eringio marino (Eryngium maritimum). Meritano inoltre un cenno  la  Calendula maritima,  un raro endemismo  di  questo tratto della costa della Sicilia occidentale, e l’Anemone palmata, una ranunculaceae che cresce su substrato sabbioso, presente in Italia esclusivamente in Sicilia occidentale e Sardegna.

Quando gli uccelli migratori tornano dall’Africa verso l’Europa approfittano dell’ambiente umido, e quindi ricco di cibo, dello Stagnone per rinfrancarsi un po’. La riserva dello Stagnone e quella delle saline di Trapani e Paceco sono ormai rimaste tra le poche oasi di benessere che si incontrano sul cammino dei Corrieri grandi e piccoli, del Fratino che nasconde le uova fra le foglie di Posidonia, del Cavaliere d’Italia e delle Avocette che qui si riproducono. Già da luglio lo Stagnone ospita i migratori autunnali: i Chiurli dal becco ricurvo e i Mignattai con il loro piumaggio scuro. Poi con il freddo arrivano stormi di Anatre, con il Falco di palude che li attende in agguato, Moriglioni, Alzavole, Folaghe,  Germani  reali,  Codoni  e  Marzaiole.  Splendida  è  l’immagine  degli Aironi, superbi ed alteri, intenti a cercare del cibo tra le vasche delle saline. Non sarà difficile per voi scorgervi gli Aironi cenerini, le candide Garzette, i Cormorani, le eleganti Spatole che lasceranno lo Stagnone solo in primavera e perfino i Martin Pescatore che quando aprono le ali mostrano tutta la bellezza della livrea celeste. Non mancano nemmeno i Gheppi, famosi per i loro voli in picchiata sulle prede, e il Falco Pescatore, abilissimo nei tuffi in acqua. Gli ambienti litoranei salmastri consentono infine la sopravvivenza di una piccola farfalla, la Licena fenicia. La fauna ittica dello Stagnone è diversa a seconda della zona presa in considerazione. In particolare distinguiamo due aree: la prima,  a  sud,  ha  maggiori  possibilità  di  comunicazione  con  il  mare  aperto mentre la seconda, a nord, ospita forme di vita più strettamente legate ad ambienti lagunari. E’ per questo che nella prima vivono saraghi, orate e triglie e nella seconda solo pesci più piccoli con ciclo di vita breve.

Vicino la R.N.I abbiamo il centro abitato di Marsala.

Come accedere alla riserva

In auto: Percorrere la litoranea Trapani-Marsala – Se si vuole visitare le isole, seguire le indicazione per l’Imbarcadero per Mothia.

In barca: Per raggiungere Mothia vi è un apposito servizio più volte al giorno che parte dall’apposito imbarcadero in C/da Spagnola a Marsala.

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