Le Riserve Naturali - RNI GROTTA DI SANTA NINFA

RISERVA NATURALE INTEGRATA GROTTA DI SANTA NINFA

info: http://www.turismo.trapani.it/it/1800/riserva-naturale-integrata-grotta-di-santa-ninfa.html

Il territorio protetto comprende un importante sistema carsico ipogeo, (la Grotta di Santa Ninfa che ricade in zona A di protezione integrale) e l’intera Valle del Biviere (ricadente in zona B di preriserva), estesa per circa 140 ettari e corrispondente al bacino d’alimentazione della cavità.

Un tempo ricoperto quasi interamente da macchia e dal bosco mediterraneo, il territorio protetto è stato influenzato da una secolare antropizzazione. Da un lato le attività legate all’agricoltura e al pascolo hanno modificato il paesaggio originario, dall’altro i rimboschimenti, attuati con   essenze estranee al contesto ambientale del territorio, hanno impoverito la diversità dell’ambiente naturale. Nella Valle del Biviere, tuttavia, si rinvengono alcune zone molto interessanti dal punto di vista floristico. In questa area sono presenti ben 13 endemismi tra cui si ricordano Dianthus siculus, Silene Sicula, Satureja fruticolosa, Euphorbia ceratocarpa. Vi sono anche altre specie rare o localizzate tra cui Sedum gypsicola, Colchicum bivonae e Colchicum cupanii, Ophys ciliata, Salix pedicelata. Numerose sono le associazioni vegetali presenti: tra queste la profumata gariga a timo arbustivo, che ricopre gli aridi e assolati versanti gessosi, e l’intricata macchia mediterranea, costituita dall’alloro, dalle rosacee arbustive e dal somacco. La vegetazione rupestre localizzata sulle ripide pareti gessose, annovera la presenza di numerosi endemismi fra cui Brassica tinei e Gysophila arrostii mentre le aride praterie ad alta diversità floristica sono dominate dall’Ampelodesmos mauritanicus. Il vallone

Biviere ospita inoltre una ricca vegetazione ripariale comprendente anche il pioppo nero, l’olmo minore ed il salice. Nel tardo inverno e nella primavera, i prati sono punteggiati dai colori intensi delle orchidee.

La riserva naturale costituisce, per la varietà degli habitat presenti, un’oasi ed un luogo di rifugio per numerose specie animali sia stanziali che migratorie. Tra i rettili sono presenti, oltre al biacco e alla biscia, anche il saettone, il ramarro ed una piccola popolazione di tartaruga palustre (specie a rischio di estinzione). I mammiferi sono i più difficili da osservare e tra questi frequenti sono la volpe, il coniglio selvatico, il riccio, mentre più raramente è possibile notare la presenza della martora e della donnola. Strettamente legate alle numerose grotte è la presenza di pipistrelli. Tra gli uccelli è possibile notare la presenza di coloratissimi gruccioni. Se si è fortunati è possibile vedere il lento volo planato della poiana. All’interno del bosco risuonano i versi della ghiandaia, della tortora ed i canti della cince, dei cardellini e degli usignoli.

La riserva ha la sua sede a Santa Ninfa (TP), aperta tutti i giorni per l’accoglienza dei visitatori. La sede dispone di una sala video e di una biblioteca naturalistica, in cui è possibile consultare e visionare materiale didattico e divulgativo sulla riserva e su tematiche ambientali

La riserva é raggiungibile dall’autostrada   Palermo-Mazara del Vallo, uscendo dallo svincolo di Salemi e seguendo la statale 188 in direzione Santa Ninfa.

In tutta la Riserva si trovano 5 sentieri, naturalistici e stradali. I sentieri hanno fondo in pietra, terra battuta e erba. Le pendenze sono molto variabili e il terreno è a tratti pianeggiante, a tratti presenta sconnessioni ed avvallamenti. Lungo il sentiero intorno al Centro Visite c’è un corrimano in legno posto ad un altezza di 1 mt. Il parcheggio pubblico ha fondo in asfalto pianeggiante.

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