Le Riserve Naturali - RNO FOCE DEL FIUME BELICE

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME BELICE

info: http://www.turismo.trapani.it/it/1639/riserva-naturale-orientata-foce-del-fiume-belice-e-dune-limitrofe.html

Istituita nel Marzo del 1984, la Riserva naturale integrale della foce del Fiume Belice e delle dune limitrofe, interessa un breve tratto di costa meridionale dell’Isola, quella più tipicamente “africana”, fortemente connotata da profonde distese di dune e tranquilli tratti fociali. Si tratta di uno dei lembi residui, e perciò di importanza straordinaria, di quel paesaggio naturale che, in passato, doveva caratterizzare, quasi per intero, il litorale mediterraneo della Sicilia, tra i più belli dell’Isola. Ambienti, questi, sopravvissuti solamente in rari quanto preziosi siti, a causa del pesante e sconsiderato intervento dell’uomo e che, al di là della intrinseca importanza scientifica, costituiscono una vera ricchezza anche dal punto di vista paesaggistico. Qui, in particolare, nel tratto di litorale dalle finissime sabbie che si estende tra Marinella di Selinunte e Porto Palo, siamo in presenza di un insieme naturalistico costituito da un sistema di due costiere, alte sino a sei metri, che si estende per circa 5 km e si spinge, verso l’entroterra, anche per 70/80 metri e, quindi, di una zona fociale ricchissima di una vegetazione palustre ormai rara.

Il tratto di litorale della foce del Belice è connotato da ambienti naturali, che contrastano fortemente con le zone limitrofe, nelle quali la presenza dell’uomo è avvertibile per le estese coltivazione a vigneti. E’ un paesaggio pieno di fascino con le sue coste aspre, scolpite e levigate, colpite dai marosi del Mar d’Africa dalle mille tonalità di blu e verde. Le dune, piccoli rilievi formati da granelli di sabbia, caratterizzano l’ampia spiaggia. L’area presenta una vegetazione caratteristica di erbe striscianti, cespugli e fiori particolari come il Giglio marino, piante dai fiori molto profumati come lo Zigolo ed altre espressioni vegetative come le imponenti acacie ed il giallo papavero cornuto. A causa della notevole carenza di acqua e di sostanze nutritive, dell’instabilità del suolo e dell’escursione termica tra notte e giorno, solo alcune specie vegetali riescono ad insediarsi e adattarsi a vivere in condizioni così difficili. Le piante che si possono osservare, per la maggior parte erbacee, sono dotate di particolari organi sotterranei (bulbi e rizomi) per accumulare e ritenere acqua: presentano nelle parti aeree accorgimenti che permettono di limitare la traspirazione. Tra esse ricordiamo il Ravastrello Marittimo (Cakile marittima), la Calcatreppola (Eringium maritimum), il Giglio marino (Pancratium maritimum), la Santolina (Santolina chamaecyperissus), l’Erba medica marina (Medicago marina), la Tamarice (Tamarix gallica), la Scilla marittima (Urginea maritima), il Papavero cornuto (Glaucium flavum). La foce del fiume ospita una vegetazione tipica delle zone palustri, fitti cespugli di Giunco pungente, di Lisca maggiore e di Typha latifolia, mentre Cannuccia palustre, Zigoli e Larici sono diffusi lungo tutta la foce. Nella parte più interna, preriserva, sul lato sinistro del fiume, si innalza un pendio su cui cresce una macchia sempreverde, caratterizzata dalla presenza di specie vegetali tipiche del paesaggio mediterraneo, come l’Olivastro, il Lentisco, il Cappero, l’Asparago spinoso, il Carrubo e la Palma nana.

Nella Riserva del Belice, la fauna più interessante è rappresentata da alcune specie di coleotteri scarabeidi. Come fauna di passo, troviamo gli anatidi e gli aironi. La spiaggia del Belice sembra invece essere interessata anche dalla nidificazione della tartaruga marina mediterranea o famosa come Tartaruga Caretta caretta. Anche la popolazione faunistica è molto ricca e comprende numerosissimi uccelli come gli aironi cinerini, i martin pescatori, le ghiandaie marine, vari antropodi, rettili.. In questa zona così ricca di vegetazione, vive una fauna ancora abbondante. Infatti, sulle dune sabbiose trovano il loro ambiente ideale molte specie di artropodi. Per le sue abitudini singolari, spicca il Bachitripe capogrosso e, più internamente, si può osservare il Geotrupe marginato, dall’aspetto tondeggiante e di colore nero. Nelle paludi della foce sono tra le poche rimaste in Sicilia, importanti soprattutto dal punto di vista faunistico, visto i grandi stormi di uccelli migratori che in esse trovano ristoro durante i loro estenuanti viaggi. La foce del fiume ospita una ricca avifauna, costituita soprattutto dal Fratino, dalle Folaghe, dalla Gallinella d’acqua, dal Beccamoscino e dalla Cannaiola. Vi si notano, anche, uccelli migratori stagionali quali: Anatidi, Aironi, Trampolieri, Gabbiani, Ghiandaia marina, Gruccione, Martin pescatore. Una specie particolarmente interessante è l’Averla capirossa che, negli ultimi anni, ha fatto registrare una presenza sempre più rara a causa dell’uso indiscriminato dei pesticidi. La fauna più caratteristica è costituita da invertebrati quali Molluschi bivalvi e da alcuni Rettili quali il Ramarro, la Lucertola e la Biscia dal collare.

Strutture ricettive vicino e dentro la R.N.O. vi sono diversi Hotel, Residence e B&B.

Come accedere alla riserva  Da Palermo Autostrada A29 direzione Mazara del Vallo uscita Castelvetrano, continuare in direzione Menfi.

Da Trapani Autostrada A29 dall’Aeroporto Florio, imboccare la A 29 in direzione Mazara del Vallo, uscire a Castelvetrano e uscire a Menfi.

Da Agrigento S.S. 115 direzione Trapani, percorrere la strada fino all’uscita di

Menfi.

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